IL MOICANO E I FATTI DI ROVETTA
di Grazia Spada

Prefazione di Christopher Woods
Edizioni Medusa. Pagine 368. Euro 19,80
DA APRILE IN LIBRERIA
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Una pagina nera della
lotta partigiana.Questa storia inizia più di sessant'anni fa: il 28
aprile 1945. Il dramma è ambientato a Rovetta, nel Bergamasco, in
alta Val Seriana. L'atto tragico si compie quando 43 militi di Salò,
appartenenti alla legione Tagliamento, per lo più giovanissimi, dopo
essersi arresi ai patrioti del paese e aver ricevuto la promessa di
aver salva la vita, vengono uccisi davanti al muro del cimitero a
sventagliate di mitra dai partigiani delle grandi brigate di quel
territorio. Per anni la responsabilità è stata addossata
principalmente a un misterioso agente della missione alleata del Soe
britannico attivo nel territorio, il Moicano, figura di cui fino a
poco tempo fa si ignorava la vera identità, che aveva lasciato in
gran segreto il Bergamasco dopo l'eccidio, svanendo apparentemente
nel nulla. Le motivazioni del sanguinoso eccidio vennero individuate
nella volontà di vendetta e nel clima di odio che avvelenava la
storia italiana in quel momento. Il Moicano fu per molto tempo
considerato come il mandante della strage, e si disse che agì per
conto degli inglesi, allo scopo di screditare il movimento
partigiano comunista. Anche nella sentenza della corte d'appello di
Brescia del 1951, le brigate Garibaldi e il Moicano emergevano come
responsabili morali, ma le reticenze e le contraddizioni delle
testimonianze raccolte durante l'iter processuale ne rendevano poco
credibili le conclusioni. A Rovetta non avevano agito partigiani
sbandati e scatenati in una resa dei conti spontanea e improvvisa,
travolti in un vortice di violenza collettiva. A Rovetta, infatti,
erano presenti i massimi responsabili delle maggiori brigate del
territorio, e la strage era stata valutata e programmata nei giorni
immediatamente precedenti. Perché, dunque, venne presa questa
decisione? E quale ruolo giocarono i comandanti delle brigate e in
particolare quelli della formazione "Camozzi" di Giustizia e
Libertà? Questo libro, finalmente, fa chiarezza sulla storia
personale del Moicano, sui veri responsabili e sulle ragioni segrete
che portarono il movimento partigiano a scrivere una delle sue
pagine più nere. Le ricerche svolte presso gli archivi di Londra e
quelli della Resistenza di Milano e di Bergamo, hanno permesso
all'autrice di trovare nuovi documenti e di rileggere sotto una
nuova luce quelli già noti.
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