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I REGGI - OMBRELLI

 

Notte fra il 2 e il 3 agosto del 2007.In seguito a quattro anni di indagini il pubblico ministero Morena Plazzi (così scriveranno i giornali), sgomina una pericolosa associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati politici. Sono quaranta, le perquisizioni effettuate in tutta Italia nelle abitazioni di altrettanti appartenenti alla presunta sezione Bonaccorsi, gruppo di estrema destra fuori uscito dal MSI negli anni Novanta. Vengono impiegati circa 150 uomini dello Stato, per un'operazione della durata di poche ore, che porta all'arresto di otto persone. Sembrerebbe una fondamentale mossa contro la malavita organizzata e invece, gli indagati sono quaranta giovani tra i diciotto e i trentotto anni, studenti e lavoratori rei per la procura di Bologna di organizzare crimini a sfondo razziale e ideologico. Tuttavia dalle indagini emergono solamente tre risse senza feriti che, per un numero tanto grande di persone e un arco simile di tempo, rientrano nella media dei giovani di ogni epoca. Ciò che non è “normale” e rende questi fatti crimini gravosi è forse la pecularietà dei soggetti coinvolti. Forse il fatto che siano dediti a riti sacri di religioni precristiane? Cioè che festeggiano il Solstizio d'Inverno invece del Natale. O forse è lecito credere che sia perché non nascondano di essere fascisti. Di esserlo orgogliosamente al di fuori degli schemi proposti dalla destra di partito. Destra abbandonata da anni, quando ancora giovanissimi, i fondatori della Sezione Bonaccorsi si accorsero che l’idea pura e i partiti istituzionali della democrazia erano ben distanti e inconciliabili.  In carcere uno degli arrestati entra in contatto con i manovali (e di più non diremo per ovvie ragioni) di quella destra, tanto avversata sia dalla Sezione Bonoccarsi, quanto da noi di marilenagrill.org. Questo incontro porterà anche alla conoscenza indiretta, di uno degli uomini più esemplari della stessa destra: Gaetano Saya. Costui è forse l'emblema di quello che, dal dopo guerra a oggi, è l'estrema destra in Italia. Noto alla stampa, per essere al centro di una ridicola disputa per l'appropriazione della fiamma come simbolo del proprio partito, risulta evidentissima la sproporzione con il caso giudiziario citato in apertura.  Da una parte abbiamo quaranta giovani fascisti, non di partito, che vengono incriminati e incarcerati per reati inesistenti. Dall'altra c'è lui, Gaetano Saya, ed è doveroso fare un po' di luce sulla sua presenza e sul suo ruolo nella storia recente d'Italia. La figura di Gaetano Saya è probabilmente quanto di più oscuro e compromesso, con cui abbia avuto il dispiacere di entrare in contatto, anche se indirettamente.  Assiduo frequentatore dell'ambasciata Israeliana a Roma, ospite fisso di Elazar Cohen (capocentro del Mossad in Italia), fin da giovanissimo simpatizza per il Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale. Entrato nel 1974 in Polizia, nel ’75 passa ai servizi segreti della N.A.T.O e al tempo stesso, viene iniziato dal generale del SISMI Giuseppe Santovito, nella loggia massonica “Divulgazione Uno”. Questa loggia, ancora più segreta della P2, aveva carattere internazionale ed era parte integrante del dispositivo “sotterraneo” della N.A.T.O. Cioè, legato alla rete “Stay Behind” (creata dalla CIA negli anni ’60 per infiltrare e annientare la minaccia comunista in Occidente). Grazie a Santovito, Saya entra in contatto con Licio Gelli, il maestro venerabile della loggia massonica “Propaganda 2”. Il cui fine, ricordiamolo, era un colpo di stato “democratico” da attuarsi attraverso la neutralizzazione dei sindacati, la disgregazione della sinistra parlamentare (ed extraparlamentare), l’indebolimento del potere della magistratura (CSM sotto stretto controllo del capo del governo e non del Presidente della Repubblica), l’instaurazione di un sistema politico bipolare in Italia, la riforma dell’istruzione, la riforma del sistema economico e fiscale in via liberista, la manipolazione dei mass media e la liberalizzazione del sistema radiotelevisivo ( in sostanza i fondamenti politici della CDL, Berlusconi fa parte della loggia P2 come affiliato N°1816).
Saya nel ’97 diventa quasi famoso perché testimonierà al processo Andreotti, accusandolo di essere il mandante dell’omicidio di Carlo Alberto Dalla Chiesa (il generale dei Carabinieri membro della P2 ammazzato nell’82). Questa informazione gli sarebbe stata data dal Generale Santovito lo stesso anno dell'omicidio. Da notare che, interrogato dall’avvocato della difesa Giulia Bongiorno, sulla struttura per la quale egli lavorasse in quel periodo, Saya affermò tranquillamente “Non posso rispondere, è un segreto N.A.T.O.” e che quando gli fu chiesto perché non si fosse manifestato prima, rispose “Non l’ho fatto”, dopodiché lascia l’aula come se niente fosse...
Laureato in Legge e Scienze Politiche, Cavaliere dell’Ordre International de la Paix. Il primo Dicembre 2002 a Milano viene nominato Presidente onorario dell’U.N.F.P. (Unione Nazionale Forze di Polizia), il primo sindacato di Polizia interforze. Di recente ha assunto la Direzione Generale dell’Ente denominato DSSA (Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo - Interforze di Polizia in funzione Antiterrorismo Islamico). Dopo gli impicci con i nemici storici del fascismo, il classico neo-fascista Saya viene arrestato dalla procura di Genova. L'accusa è che il DSSA costituisca a tutti gli effetti un Servizio Segreto deviato, una sorta di "polizia parallela". Saya viene confinato nel suo super attico fiorentino
addobbato con cimeli militari e tre grandi bandiere: una italiana, una degli Stati Uniti e una dello Stato di Israele. L'accusato, sin dalle prime battute dell'inchiesta, contro-denunciava la Procura genovese, nelle persone del procuratore capo Lalla, in concorso con il procuratore aggiunto Pellegrino, il gip Fucigna, i pm Francesca Nanni e Nicola Piacente, il questore di Genova, il vicequestore dirigente della DIGOS Giuseppe Gonan, il commissario Simona Truppo, più tutta la catena di comando che aveva operato nell'inchiesta, compreso l'ex Ministro dell’Interno Pisanu. La contro-denuncia riguardava i presunti reati di cospirazione, falso, calunnia, diffamazione, minacce e violenza ad un corpo politico ed altri vari reati, fra cui favoreggiamento del terrorismo islamico. In sede di interrogatorio non rispose alle domande dei magistrati, opponendo nuovamente il segreto militare N.A.T.O. e altrettanto fece uno dei suoi avvocati, Pietro Fioravanti (lo stesso che difendeva il “mostro di Firenze”). Gaetano Saya, a volte trova anche il tempo per i reati comuni, infatti è sotto processo per una truffa con carte di credito legate a un commercio di pelli. Ovviamente nessuno dei rinvii a giudizio ha portato a nulla di concreto. E non solo: di recente Saya ha assunto la direzione generale di un'importante Agenzia di Sicurezza in Germania la Sicherheitsdienst molto vicina al BND (servizi segreti tedeschi soggetti alla N.A.T.O.).  Registra a Firenze il logo "Destra Nazionale", il simbolo è praticamente identico a quello della CIA: un'aquila sopra il tricolore. Per poi diventare segretario del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale. Così si apre uno dei tanti siti del Nuovo MSI di Saya: "Dio benedica George W. Bush ,Dio benedica gli Stati Uniti d'America. Il male sceso tra noi trova in uomini come George Bush in America, in uomini come Gaetano Saya in Italia, un baluardo inespugnabile. Uomini timorati di Dio, uomini duri e puri che illuminati per volontà Divina, sono scesi nella valle oscura della morte per difendere la Fede Giudeo Cristiana e l'Occidente.
Il bene che questi uomini rappresentano sconfiggerà l'Anticristo. Dio è con loro.
Il male verrà ricacciato dagli inferi da cui è uscito".

E ancora: "Voi siete dei sovversivi, dei comunisti, volete distruggere i cardini della società, i valori fondamentali della nostra civiltà Cristiana, l'esistenza stessa del mondo libero, siete nemici che vanno combattuti con ogni mezzo…” (alla faccia del cavalcare la tigre!!!!.)

Gaetano Saya mentre regge l'ombrello a Spadolini

 


E’ così che il neofascismo di partito vuole e insegna ad essere. (Esattamente come la sinistra descrive.) E così, misteriosamente, questi vergognosi personaggi rimangono sempre impuniti, mentre operai e studenti come i ragazzi della disciolta Sezione Bonaccorsi, rei di non essere allineati con la visione del neofascismo post bellico, condividono le celle con gli scagnozzi ladri e tossicodipendenti di Saya, che quando non sono in carcere, passano in questura la mattina a ritirare le armi per poter scortare il loro Gran Maestro in Viminale.

E quindi siamo felici di non essere come lui, orgogliosi di essere prima di tutto nemici dello Stato antifascista e NON parte di esso. Fieri di volerlo sconfessare e non di volerlo proteggere!
 

...perché preferiamo LA VERITA' e LA GIUSTIZIA alle menzogne e ai depistaggi.

...perché preferiamo sudare in cantiere, piuttosto che REGGERE L'OMBRELLO al Ministro degli Interni, o sorridere al Bar Mitzvah del figlio di un funzionario qualsiasi dell'Ambrasciata Israeliana.

PREFERIAMO PAGARE PER CIO' CHE SIAMO E PER QUELLO IN CUI CREDIAMO, CHE ESSERE PAGATI PER ESSERE I SERVI DEI NOSTRI NEMICI.


 
Alessandro Limido, Varese 
 

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