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LA SOLUZIONE SBAGLIATA

 

Si ritorna a parlare di Eluana Englaro, la ragazza che da 16 anni è tenuta in vita dalle fredde cure delle macchine ospedaliere. Una ragazza che, senza l'intervento di questo Stato schiavo del Vaticano, potrebbe riposare in pace da più di un decennio, avere un padre che la va a trovare al cimitero, cambiandole i fiori quando necessitano e non un padre che sta pagando l'arroganza di chi dice di detenere la parola di Dio, la Sua volontà. Stiamo assistendo inermi ad un calvario che non riguarda Eluana bensì suo padre, Beppino. Un padre che la ama e combatte ogni giorno contro l'ipocrisia vaticana , perché venga consegnata a quel Dio descritto come buono e misericordioso, che fece morire suo figlio su una croce e poi lo fece resuscitare nel Regno dei cieli, è così che è scritto nelle Sacre scritture, studiate e interpretate dai signori del Clero. Il Regno dei cieli è la ricompensa per i timorati di Dio, viene mostrato come magnifico nella sua forma ed accogliente. Talmente straordinario che nemmeno l'alto prelato ci crede, altrimenti che senso avrebbe questa loro azione di turbamento tra Eluana e Dio? Tra la vita e la morte? In questi giorni è arrivata la sentenza della Suprema corte di cassazione che ha autorizzato “ a disporre l’interruzione del trattamento di sostegno vitale artificiale di quest’ultima, realizzato mediante alimentazione e idratazione con sondino naso-gastrico” e, come previsto, la sentenza ha suscitato subito polemiche e dichiarazioni a dir poco irrispettose verso Eluana e per chi le sta vicino. L’Avvenire ha titolato sulle «preghiere straordinarie in tutta Italia» contro «l’omicidio» , il cardinale Ennio Antonelli ha ridimensionato lo stato di Eluana («È una persona che dorme...»), Camillo Ruini è intervenuto su Rai Uno per bollare come «tragicamente sbagliata» la decisione della Cassazione ( 1 )e poi naturalmente i politici , tirati per il guinzaglio, hanno incominciato ad abbaiare le loro ragioni. C'è anche chi, come senatore a vita,esprime il suo commento sulla vicenda Francesco Cossiga ''Tecnicamente si può bloccare questa sentenza ma non si può seguire questa strada per motivi politico-giuridici e anche politici'', dunque ''accettiamo l''assassinio per sentenza' e aspettiamo tempi peggiori'' (2).

L'intervento della Corte di cassazione ha riportato il corso della vita di una ragazza come Eluana, sulla giusta via, quella via che il Fato le ha riservato 16 anni or sono.

Un iter giudiziario estenuante per qualsiasi persona , spossante e crudele ma che non ha fatto cedere Beppino, grazie alla sua caparbietà e al suo amore per una figlia che non è più quella sorridente e gioiosa delle foto che in maniera vigliacca le 34 associazioni pro vita (?) mostrano in tv e sui giornali, al solo scopo di colpire l'animo dell'opinione pubblica, differente è il motivo per il quale Beppino mostra le foto di sua figlia, la vuole ricordare così, piena di vita e non incatenata ad un letto di ospedale che l'ha resa un semplice vegetale alla mercé dei ben pensati italioti.

Gli è stato proposto di esibire le foto di oggi, quelle che immortalano Eluana nel suo stato attuale, si è rifiutato. Semplicemente. Un altro volere di Eluana. Un altro volere che logorerà Beppino ma non gli lascia dubbi: Eluana amava la vita, quella vera.

Così, dopo sedici anni, si è deciso che , in fondo, è meglio che Eluana lasci questa terra, morendo sotto lo sguardo amorevole del padre e amici.

Ancora una volta, in quest'Italia, assistiamo ad una giustizia parziale che puzza di compromesso.

Sospendere il trattamento di sostegno vitale artificiale , realizzato mediante alimentazione e idratazione con sondino naso-gastrico, significa che Eluana deperirà giorno dopo giorno ( i dottori parlano di 15 gg) fino alla tragica conclusione non solo umana oramai bensì politica ed etica.

Da dramma privato a pubblico.

Noi denunciamo questo compromesso tra Stato e Vaticano, tra il potere temporale e quello spirituale, un intreccio sulla quale si basa la nostra repubblica. Non è concepibile tutto questo. Perché non dare a Eluana la dignità di morire in un giorno prestabilito con una iniezione? Cosa è questo accanimento che da terapeutico passa a politico?

La risposta l'abbiamo. Si deve creare un precedente per far sì che i nostri politici, col benestare dell'opinione pubblica, possano legiferare a riguardo, facendo risultare disumano “lasciare” morire un essere vivente così, in quel modo e loro, ancora una volta, diverranno i difensori della vita e della libertà.

Entrambe nostre, teniamo a ricordarvi.

Eluana come il Cristo.

Lasciata sulla pubblica piazza ( ora palinsesti televisivi ) a simbolo della malvagità umana. Malvagità umana non per la sua morte, sia chiaro ma per questo tenerla in vita in queste condizioni.

Cristo chiese perdono per ciò che gli fecero.

Ma noi stiamo parlando di Eluana, Eluana Englaro.


 
Enrico Labanca, Treviolo 31 novembre 2008
 
 
(1): “Vescovi, politici, fiction tv: non c'è pace per Eluana”

di Marco Bucciantini 17 Nov 2008 L' UNITA'

(2): http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=3.0.2707461550
 

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