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PROiSTITUZIONE

Esiste un esercito in Italia formato, secondo fonti ufficiali(l), da quasi diciottomila soldati che mina a destabilizzare la morale nel nostro Bel paese.
E' un esercito formato da prostitute, che ogni sera si accinge a prestare un servizio ai cittadini italiani e non, un servizio in cambio di denaro. Così possiamo assistere sulle nostre strade a controlli a tappeto da parte di pattuglie appartenenti alle varie armi ( Polizia di Stato Carabinieri , Guardia di finanza, vigili ) intenti a debellare un reato che incide meno dell' 1 % sull'ammontare dei reati commessi in Italia. Secondo il rapporto sulla criminalità in Italia - analisi,prevenzione,contrasto - ( 2 ) dal 2003 al 2006 il totale complessivo dei reati raggiunge i tremilioni e la prostituzione, legata però alla pornografia minorile, conta di "ben" 1320 casi segnalati alle autorità giudiziarie .I vari telegiornali hanno , per diversi anni, tuonato contro il racket della prostituzione (giustamente aggiungiamo noi) facendoci credere che la maggior parte delle ragazze che praticano il mestiere più antico al mondo, fossero vittime di spietati aguzzini, pronti a tutto in nome del denaro.
Così è stato e continua ad esserlo per molte ragazze, spesso minorenni, che cadono nelle mani della mafia albanese o, come è emerso in questi ultimi mesi, in quella rumena, più soft secondo i militari dell'arma che seguono il fenomeno. Ma non è su questo che vogliamo soffermarci, non perché non ci interessa la vita di una ragazza  romena o ungherese o nigeriana, vogliamo soffermarci invece sull'ipocrisia dei nostri politici italiani.
E' vittima del racket il 10% delle prostitute (3) , il restante 90% è conscia di ciò che fa e non se ne vergogna. Abbiamo studentesse che per pagarsi gli studi "noleggiano" il loro corpo a uomini d'affari o operai per due ore o poco più, per 150 euro o giù di lì ; ragazze dalla Romania che , capito come funziona il mondo capitalista occidentale, decidono di guadagnare 200 euro in un'ora di motel con lo stesso personaggio che in busta paga le metterebbe 800 euro per 160 ore di duro lavoro.
II calcolo è subito fatto.
C'era qualcuno che diceva :" II mondo è dei furbi " e , per queste ragazze, non aveva torto.
Con tutti questi dati ci stiamo allontanando dallo scopo di questo articolo.
Voglio portare alla memoria dei lettori, il caso del signore Cosimo Mele, parlamentare dell' Udc che dopo una festa a base di droga e alcool in una stanza dell'hotel Flora della capitale, la ragazza che era in sua compagnia si è sentita male ed è stata ricoverata al San Giacomo di Roma. Da lì la fuga di notizie ed ecco che l'onorevole Mele, difensore dell'identità cristiana e cofirmatario della pubblicità contro l'uso di stupefacenti o psicotrope da parte dei parlamentari, si ritrova in forma
anonima citato sui maggiori quotidiani italiani. (4)
" Parlamentare a festino con droga", si leggeva sui giornali.
Poi l'uscita allo scoperto,l' ammissione e le dovute, sottolineo, dovute, dimissioni dall' Udc.
Fosse tutto qua. . .
Il caro Lorenzo Cesa va all'attacco del popolo, insultando l'intelligenza elettorale e dichiara :" Si parla dei costi della politica ma al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare. Perché la vita dei parlamentari è dura , la solitudine è una cosa molto seria".(5)
Affermazione non certo sarcastica la sua, in cerca di qualche appoggio che non c'è stato .
Se ai piani alti della società si può dire e fare ciò che si vuole, ai piani bassi non è consentito ed ecco arrivare la legge che debellerà il problema prostituzione in Italia, riconosciuto come allarme sociale.
Nel ddl che rientra nel pacchetto di legge proposto prima dell'estate, si propone carcere dai 5 ai 15 giorni e un'ammenda di 200 fino a 3 mila euro per lucciole e clienti. Con questo piatto ben servito l'opinione pubblica è servita.
 Non si analizza il fatto che questo fenomeno, allarme sociale come dir si voglia, è legato prevalentemente al mondo capitalista, dove vendere e comprare è divenuto il dogma di ogni cittadino "per bene". Facendo la faccia feroce con i più deboli, la maggioranza di governo si presenta come paladino della legge e dell'ordine. Peccato però che , chi l'ordine deve fare rispettare, venga indagato per traffico internazionale di stupefacenti come il comandante dei Ros Gianpaolo Ganzer e, al posto di finire in carcere con una misura cautelare come un normale cittadino , ogni mattina indossa la sua divisa e "svolge" il suo lavoro come se nulla fosse.
Stupefacente, per rimanere in tema, avere tra i senatori a vita un colluso con la mafia che, pur avendo commesso il fatto, è stato prescritto e percepisce stipendio statale , come il senatore Giulio Andreotti.
Ridicolo che a capo di questa maggioranza ci sia il pregiudicato Silvio Berlusconi, il capo banda, il capo  ciurma di pirati che saccheggiano il Bel Paese.
Si potrebbe andare avanti ancora perché se ne contano una ventina di parlamentari condannati a pene definitive che siedono in parlamento.
Siamo alla conclusione di questo articolo e vogliamo ricordare ai cittadini onesti che il vero problema è e sarà chi tutela e difende le istituzioni; chi sta dalla parte dello Stato corrotto , pronto a legiferare ad personam subito dopo uno scandalo politico, chi per intenderci è pro-istituzione, questo è il vero allarme sociale.
Una volta liberi dalla classe dirigente italiota potremo affrontare il problema prostituzione con mente serena , regolarizzando il mestiere più antico al mondo.
Con buona pace del Vaticano e delle sue associazioni “umanitarie” che rimarranno sulla soglia di un nuovo Stato non più confessionale ma laico.
 
Enrico Labanca, Treviolo 31 ottobre 2008
 
 
(1): dipartimento pari opportunità anno 2007
(2): fonte ministero degli interni
(3): 27 agosto 2007 Panorama.it Matteo Durante
(4) :archivi dell'informazione politica
(5): corsera 31 luglio 2007 Gian Antonio Stella
 

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