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PROPAGANDA DI REGIME

4 dicembre 2008. Autogrill di Anagni. Marco Di Prisco, rapinatore, fugge durante un controllo e viene ucciso da un colpo di pistola partito involontariamente dalla pistola di un agente della polizia stradale. Lui e i suoi complici stavano mettendo a segno un altro colpo ai danni di autotrasportatori . Si parla di un bottino dal valore commerciale di 90 mila euro, che viene dimezzato se rivenduto sul mercato nero. Questo è il riassunto che si può fare leggendo e ascoltando le notizie che i giornalisti arrivati sul posto si accingono a dare. Ma si dice molto di più. Per la Reuters: un uomo è stato ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia avvenuto poco prima delle 7 nell'area di servizio 'La Macchia Sud', di Anagni, in provincia di Frosinone, sull'autostrada A1. Non è un'invenzione dell'autorevole agenzia stampa. “Lo ha riferito la polizia stradale del capoluogo laziale, precisando che la pattuglia coinvolta nel conflitto a fuoco era della polizia autostradale”. Così riporta anche Repubblica.
Cercando notizie sul web si possono trovare particolari di un certo spessore, come ad esempio che poco lontano dal luogo della sparatoria si è trovata una pistola (1). La maggior parte delle testate giornalistiche si apprestano a dire che sono fonti non ufficiali quelle che abbiamo letto e così aspettiamo che il procuratore di Frosinone, Margherita Gerunda faccia chiarezza sull'accaduto: "L'agente ha sparato un colpo mortale alla schiena di un malvivente e lo ha fatto involontariamente” “è partito senza che il grilletto venisse premuto" come dimostra "la bruciatura sull'abito della persona deceduta» e «il bossolo del proiettile rimasto inserito nel tamburo della pistola".A quanto pare, nessun conflitto a fuoco è avvenuto all'interno della stazione de “ La Macchia Sud”.Come mai le prime notizie trapelate parlano di conflitto a fuoco? Perchè i giornalisti si apprestano a servire lo Stato dicendo che è stata ritrovata una pistola poco lontano dal luogo dell'omicidio?
Un colpo è partito in maniera involontaria dalla fondina dell'agente, si suppone, perchè non possiamo credere che un appartenente alle forze dell'ordine possa ingaggiare una colluttazione con un presunto “malvivente” con la pistola in mano.
Il tutto, lontano dagli occhi poco discreti delle telecamere dell'autogrill.
Con questa storia ci ritorna alla mente la storia di Stefano Consiglio a cui il regista Marco Risi ha voluto dedicare Ragazzi Fuori , ucciso a Palermo da un poliziotto in borghese , dopo il furto di una autoradio. L' agente ha sostenuto di essere stato costretto a sparare perchè accerchiato dalla gente del quartiere che tentava di liberare Stefano.(2)
Il poliziotto che ha ucciso Marco Di Prisco, a seconda delle fonti: è "sereno, certo dell'inconfutabile verità dei fatti" per Il Tempo (3) oppure sotto choc per l'Ansa (4).
A noi la scelta.
15 luglio 2008. Collelongo, Ottaviano Del Turco , ex Ministro delle finanze, viene arrestato dalle Fiamme gialle con l'accusa d'aver intascato milioni di euro sottraendoli alla sanità pubblica con il sistema delle cartolarizzazioni. Soldi facili per le cliniche, che si trasformavano, in parte, in tangenti per i politici. (5). Viene trasportato nel super carcere di Sulmona,detto anche Carcere dei Suicidi(6). Silvio Berlusconi , intervistato sull'accaduto , attacca: «Il solito teorema dei giudici, serve una riforma radicale della giustizia». Non è rimasto isolato l'atto di solidarietà del Presidente del Consiglio, lo seguono a ruota Livia Turco, Pierluigi Bersani, Renato Brunetta , Margherita Boniver, Angelo Salucci (sindaco di Collelongo), Renato Farina , Giancarlo Lehener, Marcello Pera (e altri ancora) tra questi c'è chi si accontenta di mandare i suoi saluti e chi invece va a trovarlo di persona. (7)  Si conteranno undici politici in visita nei primi diciannove giorni. Nel frattempo , Ottaviano Del Turco dichiarerà : “Rimarrò in carcere a lungo”. Non ha torto. Saranno in tutto 28 i giorni di permanenza nel supercarcere di Sulmona , 28 estenuanti giorni di galera, dove , per non fargli mancare il profumo di casa, una guardia molto prodiga gli portava pure il caffè all'interno della sua 3x2 più bagno.
Ladri di polli e ladri di lingotti.
Per i primi non c'è scampo, sono abbandonati a se stessi , senza diritti se non quello di genuflettersi innanzi a questo Stato mafioso;per i secondi, invece, assistiamo a cortei fuori dalle carceri e dalle abitazioni. Poco importa se innocente o colpevole, il potente di turno, in quanto tale, è innocente. Una élite quando è al potere si tutela con tutti i mezzi leciti ed illeciti che può ottenere attraverso i suoi affiliati, e l'informazione, rientra tra questi. Le generalità di Marco Di Prisco erano ancora sconosciute quando le prime notizie parlavano di malvivente ucciso da agente della polizia stradale. Un modo come un altro per insinuarsi nelle coscienze, per far trascorrere sonni tranquilli alla popolazione ; col solito gioco delle “fonti non ufficiali”. Un colpo partito accidentalmente ha ucciso un ladro un po' sfortunato. Tutto qua.
Un metodo meschino e subdolo.
Subito l'ombra del dubbio, invece, si allunga di fronte agli arresti illustri , di politici o degli uomini dello spettacolo. Abbiamo imparato che un personaggio pubblico non è mai colpevole del tutto, se non addirittura, vittima della magistratura truculenta e narcisista.Ogni giorno assistiamo inermi e , molto spesso, consenzienti alla propaganda di regime che questo governo ( inteso come forza detentrice di potere sul popolo. Nulla cambia dal centro destra al centro sinistra) ci propone attraverso i suoi canali d'informazione.
Nell'attesa che le cose cambino, ci auguriamo che la sfortuna sposti un po' della sua attenzione sui ladri di lingotti .
 
Enrico Labanca, Treviolo 22 dicembre 2008
 
 
(1) http://www.pupia.tv/notizie/0004505.html di Andrea Barbato
(2) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/04/14/palermo-ladro-ucciso-da-un-agente-il.html
(3) http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/12/05/960427-spari_ucciso_rapinatore.shtml
(4) http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_822521102.html
(5) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/15/abruzzo-arrestato-del-turco-tangenti-per-milioni.html
(6) "Il Messaggero" 19-3-2005 REPORTAGE DAL CARCERE DEI SUICIDI
dal nostro inviato ANGELO DE NICOLA
(7) Per maggiori dettagli vi invitiamo a leggere http://wildgretapolitics.wordpress.com/2008/08/03/visite-in-carcere-e-bigliettini-di-solidarieta-a-del-turco-il-detenuto-eccellente-del-carcere-di-sulmona/
 

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