LETTERA APERTA AI CAMERATI
E' da tempo che stiamo tracciando il solco che delimita il Fascismo
dall'Antifascismo. Forse qualche lettore lo ha compreso da tempo,
qualcun'altro stenta, altri ancora li abbiamo persi per strada. Poco
importa. A darci man forte sono i fatti, gli unici a ben delineare
le figure meschine che governano il nostro Cattivo Paese. I fatti .
In un ambiente come quello dell'estrema destra dove si valorizza
l'azione , di per sé non deprecabile se eseguita con intelligenza
politica, quando ci si trova di fronte ai fatti compiuti dal vertice
della piramide di fango nella quale ci troviamo , rimaniamo talmente
sbigottiti e irritati che una 'vocina' del lacché di turno ci
rassicura, dandoci una leggera spinta al gomito e dicendoci con voce
sicura : “Non preoccuparti, dicono così ma in realtà intendono
altro. Vedrai”. E' così da anni. Ed è così che personaggi come
Borghese, Romualdi, Fini, Rauti e via via tutti i grandi nomi della
destra italiana, ci hanno preso per la nostra parte anatomica che
sta in fondo alla schiena . E' sempre stato così, perchè noi, dagli
errori, non impariamo. Li ripetiamo. Sin dalla nascita del Fascismo
che tutto ciò si ripete. Tutti gli episodi storici, hanno la loro
seconda storia, quella che più ci aggrada. Persino sul nefasto 25
luglio 1943 c'è ancora chi, tra i pseudocamerati salva il conte
Ciano e gli altri gerarchi affermando che la mossa era voluta dal
Duce stesso e che il vero traditore fu il Re. Tra i monarchici, c'è
chi vede nella seduta del Gran Consiglio, il 'glorioso' atto finale
del riscatto, che troverà la sua massima nell' 8 settembre 1943.
Niente di tutto questo può essere considerato vero. Niente. La
Storia ha voce propria. Basta rimanere in silenzio ad ascoltarla.
Esistono estimatori del Principe Nero, i quali appena sentono
parlare del Golpe sono pronti a sguainare la spada e a difenderlo.
“Una volta al potere” ringhiano “avrebbe sistemato i camerati nei
ranghi del potere”.
Su quali prove , non lo sappiamo. Solo certe dichiarazioni , di
certi personaggi ambigui, portano valore all'ipotesi appena citata.
Oramai la Storia ha decretato la sentenza. Se il colpo di Stato ci
fosse stato, chi avrebbe governato avrebbe avuto il beneplacito
dello מדינת ישראל (Stato di Israele.Non volevamo fare un torto a
certi nostri visitatori, non ce ne vogliano tutti gli altri) e degli
Stati Uniti. Un'altra Grecia, per intenderci.
Tuttavia i veri nemici del Fascismo, di azioni antifasciste ne hanno
commesse.
Almirante , mentre la sua base missina, formata perlopiù da ragazzi
in buona fede , scendeva in piazza contro Israele ( chi non si
ricorda Alemanno-sì, proprio lui, il 'segretario' attuale del
rabbino capo di Roma, Pacifici); portava l'MSI sulle sponde del
Giordano, cancellando il ricordo nitido della Rsi.
Parlare di Fini è superfluo.
Di Pino Rauti? Diventerebbe ridicolo.
Giusto per i più giovani, rammentiamo in poche righe le
vicissitudini del genero del sopracitato signore. Gianni Alemanno.
Conquistato il posto di sindaco di Roma anche attraverso i voti
delle frange estreme, si è subito accucciato ai piedi della sinagoga
di Roma e rimane lì a fare da guardia. Come il buon suocero gli ha
insegnato. Siamo stati circoncisi , vero? Ops, che sbadati, concisi
volevamo scrivere.
Sono tutte stelle del firmamento del pseudo-neo-fascismo (non
troviamo più altri termini da inserire dinanzi a Fascismo come
potete notare, siamo in seria difficoltà) per molti si sono rivelate
stelle cadenti, per pochi sono state fin dalla loro prima
apparizione, nient'altro che meteoriti diretti verso quel poco che
rimaneva del Fascismo, pronti a infrangersi contro di esso.
Non ci rivolgiamo agli ultimi, liberi nel cuore e nella mente,
volgiamo le nostre ultime parole a tutti quelli che, nel Cavaliere,
vedono un baluardo di speranza. Ci chiediamo , allora, quale sia il
vostro nemico attuale.
Il viaggio in Israele del premier è rivelatore di quale sarà -ed è
stata – la politica estera e interna del nostro Paese. Le carte sono
scoperte, sta a voi decidere da che parte stare del banco.
Avete avuto boccate d'ossigeno quando l'Italia si è accostata alla
Russia di Putin per il gasdotto, convinti, probabilmente, che il
Muro non sia stato ancora abbattuto, che la Germania Federale sia
divisa dalla Repubblica Democratica Tedesca come nel lontano 1989;
fiduciosi che la Russia sia la forza che si contrappone sul piatto
della bilancia della politica terroristica degli States. Urlavate di
gioia, credendo in un sussulto di sovranità italiana. Ce lo
ricordiamo.
Immaginiamo chi siano i sibillatori di codeste teorie da pazzi, non
vogliamo pensare invece che voi siate in cattiva fede nel
diffonderle.
Le bombole d'ossigeno sono finite, nel 2010, perchè i Morti della
Rivoluzione Fascista, i Morti di Salò non hanno versato sangue per
l'impero giudaico imperante ed è arrivato il momento di donargli
tutto il nostro rispetto, stanchi di coprire i loro corpi con le
macerie della società , nata dal tradimento e dalla codardia.
Il capo indiscusso del PDL ha sferrato un nuovo attacco , è conscio
che rigurgiti fascisti sono pronti ad esplodere. Il Fascismo è
dentro in ognuno di noi. Quando si utilizza il termine “fascista”
non ci riferiamo ad un collocamento politico, ad una casacca. Ci si
riferisce ad un atteggiamento civico e morale altissimo che, oggi
come nel passato, non ha un vero colore politico e uno spazio
marcato nel panorama politico.
Fascismo è tutto per lo Stato, tutto per il Popolo. Abominio?
E' veramente abominio ciò che abbiamo scritto?
No. Non lo è . Lo Stato è un tutt'uno con il suo Popolo. I pochi
detrattori sono messi al confino, posti a non nuocere.
Quando le due identità non sono più in simbiosi, scompare anche il
concetto di Fascismo.
Lo Stato non è che l'essenza stessa del Popolo ma quando avviene che
lo Stato tutela se stesso e condanna il Popolo a quotidiani soprusi,
ciò significa che la scissione è avvenuta e l'unico modo per
rimarginarla , è la rivoluzione.
Rivoluzione francese, rivoluzione russa, rivoluzione fascista sono
state le risposte del popolo al distaccamento voluto da uno stato
padrone com'era quello dell'Ancien Régime e quello zarista e da un
governo assente dopo il primo conflitto mondiale, per l'Italia.
E' il popolo stesso che ricuce l'allontanamento , non lobby, logge o
cosche. E lui lo sa bene.
Oggi ha affermato : “Sogno Israele nell'Unione Europea”, poi a cena
da Benjamin Netanyahu ha aggiunto: "Sosterro' i vostri diritti nella
comunita' internazionale. Vi assicuro che questa non e' una
posizione personale ma e' di tutto il Governo. E' del popolo
italiano che si sente e si sentira' sempre vicino a voi" .
Così dicendo ha determinato i ruoli, una volta per tutte. Non
esistono scusanti. Nemmeno la solita perfida vocina ha il coraggio
di fare la sua comparsa, il suo ritorno.
Sta a voi decidere ora, una volta per tutte: con l'Oro o con il
Sangue?
Noi abbiamo deciso. Non esiste altra scelta...
Enrico Labanca 2 febbraio 2010